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Uno degli alberghi simbolo della Belle Epoque festeggia Cent’anni. Il Kulm nasce infatti agli albori del Novecento dall’idea di un finanziere originario del Canton Ticino. Sebastiano Gaggini “vede” infatti il Monte di Portofino, già cantato dal Petrarca nel poema Africa, come una splendida Svizzera allungata sul mare e realizza sulla sua cima un albergo, il Portofino Kulm, la cui fama si diffonde subito a macchia d’olio. Il vulcanico cavaliere, che con questo progetto vuole fare concorrenza al celebre “Rihi Kulm” di Lugano, per attirare clienti porta qui da Parigi un salone di specchi deformati, potenti cannocchiali che consentono di “spiare” i pescatori in mare, un fonografo meccanico con mille brani musicali e addirittura una primordiale sala cinematografica. Il successo è immediato: annunciato nel 1906 dalla visita di una delegazione di giornalisti stranieri, e sancito due anni più tardi da Margherita di Savoia. La Regina Madre dal 1908 ne fa sede di una vacanza abituale per la famiglia reale e la sua corte, mentre Gabriele D’Annunzio nella prima visita, pur criticando il “nome barbaro” dell’hotel che verrà per questo cambiato nel più autarchico “Portofino Vetta”, esprime grande apprezzamento per la bellezza dei luoghi e la qualità del servizio.
In avvio del Novecento, periodo di grande euforia per l’aristocrazia e la nuova borghesia europee, nei magnifici saloni del Portofino Kulm si incontrano nobili russi, magnati tedeschi e italiani, mentre una folta colonia di ufficiali anglosassoni sceglie la Riviera Ligure per periodi di vacanza sempre più lunghi. I protagonisti della Bella Epoque, dopo i fasti invernali parigini, si trasferiscono alla ricerca del più dolce clima di Portofino, e raggiungono l’hotel con le carrozze a cavalli e le prime automobili per l’aria salubre, le passeggiate sul monte ed i bagni di sole . Ma il vento in Europa sta per cambiare bruscamente. La Prima Guerra Mondiale porta inevitabilmente trasformazioni anche per questo lussuoso hotel. Il campo da tennis diventa così un campo di prigionia dove gli austroungarici si inventano una fabbrica di carbone da legna da rivendere a Recco e Camogli. L’albergo stesso diventa un ospedale militare che ospita gli ufficiali feriti.
Nei primi anni Venti però il Portofino Kulm ritorna al suo splendore ( c’è anche un juke-box ante litteram), ed è testimone di una frenetica attività diplomatica collegata ai trattati di pace che si concludono a Genova nel 1920 e a Rapallo nel 1922. Frequentano l’Hotel in quel periodo personaggi illustri fra cui anche Guglielmo Marconi, che svolgeva i suoi esperimenti col suo panfilo “ Elettra” nelle acque del Golfo .
Nel 1935 viene costituito l’Ente Parco del Monte di Portofino, che contribuirà in modo determinante alla salvaguardia dell’ambiente. La Seconda Guerra Mondiale , con l’occupazione dell’hotel da parte delle truppe tedesche, segna una nuova fase di declino, e dopo il conflitto hotel sarà riaperto per lungo tempo solo occasionalmente per matrimoni e feste private.
Si arriva così agli anni Novanta, quando l’Hotel viene completamente ristrutturato, nel pieno rispetto delle forme e delle architetture originali, dalla Fondiaria, che intende trasformarlo in una scuola per manager. Ma il progetto si ferma con la tragica morte di Raul Gardini.
E’ a questo punto che l’hotel viene preso in gestione dalle famiglie De Ferrari e De Gregori, che riportano questa prestigiosa struttura agli antichi splendori. II vecchio Kulm comincia così il suo secondo secolo di vita con il centro Wellness Messegué, la prestigiosa ristorazione di Zeffirino, accordi di collaborazione con il Parco di Portofino per un turismo nel rispetto della natura e del benessere.
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