Rapallo

Tradizione di Ospitalità nel cuore del Golfo del Tigullio

Rapallo: arte & cultura

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Il Castello

Il Castello di Rapallo sorge su una base di scogli, direttamente sul mare. È costituito da un bastione con torre e garitta, e fu costruito nel 1546 per difendere la città che era stata saccheggiata da una terribile incursione del pirata turco Dragut. Nel XVI secolo divenne prigione e nel 1866 sede delle carceri giudiziarie. L’ultimo grande restauro, ultimato nel 1999, ne ha rivalutato sia l’esterno che l’interno. Il castello è simbolo della Città di Rapallo ed è stato dichiarato Monumento Nazionale dal Ministero per i Beni Culturali. Attualmente è sede di importanti mostre artistiche.

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Santuario di Nostra Signora di Montallegro

Il Santuario della Madonna di Montallegro è uno dei principali Santuari Mariani della Provincia di Genova. Situato su un colle, in splendida posizione panoramica dominante l’intero Golfo del Tigullio, a 612 metri di altitudine, è raggiungibile anche con la spettacolare funivia in partenza da Rapallo. L’edificio fu realizzato intorno al 1557, insieme all’annesso ricovero per pellegrini, con le risorse degli abitanti. Presenta una facciata marmorea neogotica opera dell’architetto Luigi Rovelli e portali bronzei aggiunti successivamente. L’interno settecentesco custodisce numerosi ex-voto, oltre a opere di G.B. Carlone, Francesco Schiaffino e Nicolò Barabino. La Madonna di Montallegro è la Patrona della Città di Rapallo dal 1739. Tale riconoscimento è riprodotto sullo stemma comunale che riporta una lettera “M” Collocata al centro di due grifoni che sorreggono la corona reale.

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L’antica Pieve di Santo Stefano

Ubicata nel cuore del centro storico di Rapallo, secondo le fonti fu il primo edificio religioso cristiano ad essere edificato nel territorio rapallese, all’inizio del XII secolo. Insieme al vicino Oratorio dei Bianchi, all'attigua Torre Civica e al complesso dell’attuale Palazzo Municipale è parte di quel nucleo originario che diede vita alla primitiva comunità rapallese in epoca medievale.

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Chiesa di San Michele di Pagana

Nella Parrocchiale di San Michele di Pagana, frazione di Rapallo lungo la strada litoranea che porta a Santa Margherita Ligure e a Portofino, sono presenti pregevoli opere d’arte, fra cui il Crocifisso coi Santi Francesco e Bernardo e donatore del famoso pittore fiammingo Antoon Van Dyck, commissionatogli da Francesco Orero intorno al 1620.

Sono inoltre presenti altre opere di scuola fiamminga e di scuola genevese.

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Monastero di Valle Christi

Situato sulla strada che da Rapallo va verso San Massimo, il Monastero di Valle Christi fu eretto nel XIII secolo in forme gotico-francesi. Appartenente ai Cistercensi e successivamente alle Clarisse, venne soppresso nel 1568, quando il Concilio di Trento proibì la presenza di monasteri femminili al di fuori degli abitati. Del complesso restano alcune scenografiche rovine costituite dall’abside, dal transetto e dal campanile cuspidato, che ne rappresenta l’elemento di maggior spicco. Il complesso monumentale, oggi considerato Monumento Nazionale italiano, è stato oggetto di restauri conservativi ed attualmente è sede di eventi culturali molto suggestivi.

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Museo Gaffoglio

Il Civico Museo Attilio e Cleofe Gaffoglio propone la visita di preziose collezioni di oreficeria, avori, porcellane, sculture e dipinti, databili dal XIV al XX secolo, che Attilio Gaffoglio ha collezionato e raccolto nella sua casa nell’arco degli ultimi quarant’anni di vita.
All’inizio del 2000 donò al Comune di Rapallo circa 300 oggetti e opere d’arte antica, tra porcellane, maioliche, argenti, avori ed un piccolo nucleo di dipinti e sculture. Alla sua morte improvvisa, avvenuta pochi mesi dopo, il Comune di Rapallo si trovò erede di altri 400 oggetti d’arte insieme alle opere di alcuni pittori dell’Ottocento e del primo Novecento, come Fragiacomo, Follini, Bergamini e Alberto Rossi. Le opere e gli oggetti d’arte sono presentati per tipologia di materiali e tecniche di realizzazione secondo le aree e gli ambienti artistici di appartenenza.

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Torre di Punta Pagana

Situata direttamente sul mare, su un promontorio coperto di pini marittimi, rappresenta uno dei pochi esempi di “torri saracene” non inglobate in abitazioni o svilite da altri usi. La Torre di Punta Pagana è testimonianza di un’epoca, fra il XVI e il XVII secolo, quando le coste liguri erano minacciate dalle incursioni corsare. Il FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano, ha restaurato la torre e cura la sopravvivenza delle specie arboree circostanti. È stata così ripristinata la “camera della bombarda” ed il pavimento originario in mattoni posti a coltello e gli intonaci esterni seicenteschi.

Arte
& cultura

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Il Castello

Costruito a metà del XVI secolo per contrastare le continue incursioni ...

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Sport
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Golf

Fondata nel 1971, la Rapallo Nuoto ha avuto tra le sue fila atleti che ...

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Storia
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Di origine preromana, entrò a far parte del protettorato di Genova fra il X e l’XI sec. e con la ...

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Curiosità
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La città è conosciuta agli storici d’Europa per essere stata sede di due importanti trattati che...

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