Castello
Portofino Coast       Villa Durazzo Centurione
Santuario di Montallegro
Chiesa di San Giacomo di Corte
Santuario di Valle Christi
Castello Museo Gaffoglio
Santuario Madonna di Nozarego
Chiesa di San Michele di Pagana
Torre di Punta Pagana
Abbazia della Cervara
Portofino Coast - Arte e Cultura
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Abbazia di Borzone
Basilica dei Fieschi
Chiesa di San Nicolo'
Galleria Rizzi
Ville Storiche
Abbazia di San Fruttuoso
Palazzo di Giustizia
Castello della Dragonara
Santuario N.S. dell'Orto
Museo Marinaro
Palazzo Rocca
Parrocchiale di Santa Maria Assunta
Chiesa di Santo Stefano
Casa Carbone
Parrocchiale di S. Martino
Chiesa di San Giorgio
Chiesa di San Giorgio
Castello di San Giorgio
Museo del Parco Castello di Villafranca



Camogli
Abbazia di San Fruttuoso - FAI
Camogli - Abbazia di San FruttuosoS. Fruttuoso è un piccolo borgo di pescatori situato in una splendida baia alle pendici del monte di Portofino, raggiungibile soltanto via mare, o a piedi, attraverso i sentieri del Parco di Portofino.
Un posto straordinario, dominato dall’Abbazia di S. Fruttuoso di Capodimonte.

Questo splendido monumento, oggi patrimonio del FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano, ha origini antichissime, risalenti all' VIII sec. Quando Prospero, vescovo di Tarragona, trasferì qui le ceneri di S. Fruttuoso, vescovo martire del III secolo.

La Chiesa, e l’annesso monastero, danneggiato dai saraceni, furono ricostruiti dai benedettini nel X secolo ed acquistarono un grande potere nella zona. Nel XIII secolo passarono sotto il patronato della potente famiglia Doria, che edificò l’attuale struttura.

Nel 1983 il FAI ha riportato l’Abbazia all’antico splendore, ed oggi l’Abbazia è visitabile  e disponibile per straordinarie serate di gala.

Immerso nelle acque della Baia si trova il Cristo degli Abissi, protettore dei subacquei.


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Castello Della Dragonara
Il Castello di Camogli, tradizionalmente conosciuto come “Castello della Dragonara” sorge nell’antico borgo marinaro di Camogli.
E’ una fortezza costituita da un terrapieno quadrilatero dotato di una cinta con tre guardiole.
La costruzione risale al 1130, fu riedificata nel 1428 e più volte smantellata fino all’intervento del 1560, quando perse le sue funzioni militari.

La forma del Castello, sembra essersi mantenuta inalterata nel corso dei secoli, e ricorda il periodo delle incursioni saracene.

All’interno del Castello è oggi possibile visitare un’interessantissima mostra permanente multimediale “Un portale sul mare” che racconta la storia, le tradizioni ed il rapporto socio-economico che lega Camogli con il mare.
www.unportalesulmare.it

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Museo Marinaro
Il Museo Marinaro di Camogli custodisce trecento anni di storia della Marina Velica Camogliese e dei suoi protagonisti: armatori, capitani e marinai.
Intitolato al suo fondatore, lo studioso Gio Bono Ferrari, venne donato nel 1938 al Comune di Camogli.
Propone quadri, fotografie, modelli e documenti donati dai Camogliesi che rappresentano una parte degli oltre 2900 bastimenti a vela che tra le guerre napoleoniche e la prima guerra mondiale furono acquisiti ed armati in questa città.
Un emozionante luogo della memoria dedicato a persone vere.
www.museomarinaro.it

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Parrocchiale di Santa Maria Assunta
Camogli - Parrocchiale di Santa Maria AssuntaCostruita nel XII secolo ha subito nel tempo numerose ristrutturazioni e ampliamenti.
La facciata neoclassica prospetta sul sagrato seicentesco.
L’interno presenta una ricca decorazione in marmi e stucchi dorati.
Conserva affreschi di Nicolò Barabino, Bernardo Castello, Carlo Baratta e, nella Sacrestia, una Deposizione di Luca Cambiaso, oltre a statue di Francesco Schiaffino ed un'urna argentata contenente le spoglie di S. Fortunato.

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Santa Margherita Ligure
Villa Durazzo Centurione
Santa Margherita Ligure - Villa Durazzo CenturioneSituata alla sommità dell’omonimo Parco, circondata da una terrazza decorata con statue allegoriche sei-settecentesche, la Villa Durazzo Centurione fu costruita a partire dal 1560.
E’ un imponente edificio, a pianta quadrata. All’interno si possono visitare gli Appartemanti del Principe, con arredi originali, tele del ‘600 genovese e affreschi, e il Museo “V.G. Rossi”, che è una ricostruzione dello studio dell’importante scrittore sammargheritese.
L’esterno della villa offre un bellissimo panorama della città, del Porto e dell’intero Golfo del Tigullio.
Poco distante dalla villa si trovano le ottocentesche ville Nido e San Giacomo, anch'esse, come la Villa Durazzo, di proprietà comunale.

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Chiesa di San Giacomo di Corte
Santa Margherita Ligure - Chiesa di San Giacomo di CorteUscendo dal Parco di Villa Durazzo si raggiunge la Chiesa di San Giacomo di Corte, con la sua scenografica facciata barocca e gli interni decorati con gli affreschi di Nicolò Barabino.
Dalla Chiesa parte una scalinata che conduce al Santuario di S. Erasmo dove si conservano numerosi ex-voto marinari.

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Castello
Santa Margherita Ligure - CastelloIl Castello di Santa Margherita è situato su uno sperone prospiciente la Villa Durazzo Centurione, a cui è collegata.
Il Castello aveva lo scopo di proteggere il borgo e le sue ville.
Fu costruito dopo il 1550 su richiesta dei cittadini e faceva parte di un complesso di fortificazioni.
Successivamente fu più volte rimaneggiato e restaurato.

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Santuario della Madonna di Nozarego
Risalendo la collina , attraverso la strada panoramica, si raggiunge il Santuario della Madonna di Nozarego (m 151) dedicato alla Madonna del Carmine.
Edificato fra il 1725 e il 1731 presenta una bella facciata barocca ed un ricco interno con altari in marmi policromi.
Conserva un prezioso organo di Tommaso Roccatagliata (1778), una Coena Domini attribuita alla scuola di Andrea del Sarto e, nella Sagrestia, una Deposizione di Cristo di Luca Cambiaso.

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Abbazia della Cervara
Abbazia della Cervara o Abbazia di San Gerolamo è un antico complesso monastico situato lungo la strada provinciale che da Santa Margherita conduce a Portofino.
L’edificio fu costruito nel 1361 su idea di Ottone Lanfranco, cappellano genovese della Chiesa di Santo Stefano di Genova, in onore di S. Girolamo.
I Benedettini acquisirono la struttura nel 1420 che divenne sede di un’autonoma congregazione dell’Ordine cassinese, che comprendeva anche la vicina Abbazia di San Fruttuoso di Capodimonte.
Il monastero divenne il simbolo della diffusione della cultura fiamminga in Liguria. Nel 1546 fu eletto al titolo di Abbazia, e fortificato per proteggersi dalle incursioni dei Pirati Saraceni.
Alla fine del XVIII secolo, con la soppressione degli ordini religiosi imposti al tempo di Napoleone Bonaparte, il complesso venne abbandonato e saccheggiato, adibito ad abitazione e successivamente messo in vendita, a metà dell’ottocento, dalla Diocesi di Chiavari.
Nel 1912 fu dichiarato monumento nazionale italiano
L’abbazia oggi appartiene a privati.
Dopo un lungo e accurato restauro durato otto anni, condotti con la supervisione della Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici della Liguria - l’Abbazia è stata riaperta al pubblico e può essere visitata in piccoli gruppi su appuntamento od utilizzata per eventi.
Sull’area occupata nel XIV secolo dall’orto dei monaci sorge uno splendido giardino all’italiana, di gusto rinascimentale.

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Chiavari
Palazzo di Giustizia
Chiavari - Palazzo di GiustiziaL’edificio, sede attuale del tribunale di Chiavari, è situato nel cuore del centro storico chiavarese in piazza Giuseppe Mazzini.
Costruito nel 1886 su disegno del progettista Giuseppe Partini si presenta in stile medievale con forme ispirate al gotico toscano.
Fu eretto sul luogo dell’antica Cittadella del Quattrocento, costruita dalla Repubblica di Genova come concentrazione del potere civile e militare, di cui ancora oggi rimane la torre merlata del 1537.

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Santuario N.S. dell'Orto (Cattedrale)
L’imponente cattedrale, edificata tra il 1613 e il 1633 sul luogo dove secondo la tradizione è apparsa la Vergine, fu trasformata nel XIX secolo, quando fu aggiunto il pronao in stile neoclassico a otto alte colonne di ordine corinzio, con lesene decorate.
All’interno importanti opere lignee del Maragliano e affreschi di Benedetto Borzone, Camillo Pucci, Francesco Gandolfi e altri.

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Palazzo Rocca
Fatto edificare nel 1629 dai Marchesi Costaguta su progetto dell’Architetto Bartolomeo Bianco. Nel sec. XVIII venne ingrandito dai Grimaldi, allora proprietari, che riorganizzarono anche il magnifico parco retrostante, ora pubblico.
Nelle antiche scuderie dell’edificio è possibile visitare il Museo Archeologico, dove sono esposti i reperti emersi dagli scavi della necropoli preromana ( sec. VIII e VII a.c. ) rinvenuta nel 1959 nel territorio chiavarese.
Al piano nobile è possibile visitare la Quadreria Pietro Torriglia, e ai piani superiori la pinacoteca della famiglia Rocca, con teledi scuola genovese e fiamminga.

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San Salvatore di Cogorno
Basilica dei Fieschi

A pochi chilometri dal centro di Lavagna una deviazione sulla destra conduce al borgo di San Salvatore dei Fieschi.
La piazza, che rappresenta uno dei luoghi più armoniosi della Liguria, è di forma irregolare, di impostazione medioevale e racchiude autentici monumenti, in una cornice di ulivi, di orti coltivati e di piccole case nascoste tra il verde. La pavimentazione è miracolosamente intatta, eseguita con pietre di fiume, sistemate a mosaico, che sono già di per sé un episodio artistico spontaneo e calibrato.
Su un lato della piazza si erge la chiesa romanico gotica di San Salvatore. La chiesa a tre navate, massiccia, con la torre impostata proprio sul transetto, ha il tipico aspetto dell’architettura romanico-gotica ligure, severa e funzionale.
La basilica fu costruita nel 1244 ad opera del pontefice Innocenzo IV, al secolo Sinibaldo Fieschi, discendente del ramo nobiliare della famiglia Fieschi che in tale periodo storico dominò l’intera vallata della Val Fontanabuona e buona parte della Val d’Aveto.
La basilica e il borgo adiacente sono dal 1860 monumento nazionale e ancora oggi la chiesa è considerata uno degli edifici di culto romanici tra i più pregiati e meglio conservati in Liguria.
Nel periodo estivo, il sagrato della basilica diviene palcoscenico della ricorrenza dell’Addio do Fantin (addio al celibato), festa tradizionale ambientata nel periodo medievale.
Quasi di fronte alla chiesa, sopraelevata su un basamento di pochi scalini, un’altra chiesetta o oratorio, alta e snella, chiaramente settecentesca.
A fianco, il centro di potere della famiglia Fieschi: il Palazzo, dai due grandi arconi a cuspide, che sorreggono il piano superiore con le ampie quadrifore in marmo.
Le stesse fasce bianche e nere della chiesa, definiscono il “tono” della famiglia patrizia, legata al potere clericale.


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Borzonasca
Abbazia di Borzone

L’Abbazia di Borzone è situata in un luogo solitario, a circa un chilometro da centro abitato di Borzonasca, nell’entroterra chiavarese.
La storia della sua fondazione è incerta, e pare risalga agli anni tra il 712 ed il 714. In periodo Longobardo, intorno al 972, fu affidata ai Benedettini, che amministrarono la Valle Sturla fino all’anno 1000.
Successivamente fu eletta al rango di Abbazia dalla famiglia Fieschi e quindi Parrocchiale.
L’intera struttura è completa - oltre alla chiesa e alla torre - di una casa adibita a canonica, una casa colonica, la sacrestia e un chiostro.
Dal 1910 è stata dichiarata monumento nazionale.


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Moneglia
Chiesa di San Giorgio

Costruita intorno al 1396 ad opera dei monaci Benedettini ai quali subentrarono i frati Francescani.
Al suo interno conserva tra le altre opere un gruppo ligneo di San Giorgio e il drago di scuola dello scultore Anton Maria Maragliano; una tela di San Giorgio che uccide il drago attribuita a Pieter Paul Rubens; e una Adorazione dei Magi di Luca Cambiaso.
L’adiacente chiostro fu eretto dai frati Francescani nel 1484.


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Castello di Villafranca
La torre si erge ad est dell’abitato odierno di Moneglia.
La fortezza fu costruita dalla Repubblica di Genova intorno al 1130 e subì diversi rimaneggiamenti nel corso del XIV e XV secolo per i forti contrasti tra la Repubblica Genovese e la famiglia Malaspina.
Ulteriori danneggiamenti si verificarono durante la seconda guerra mondiale, ma recentemente un delicato intervento di restauro dell’edificio ha permesso l’apertura al pubblico dell’adiacente parco.

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The Portofino Coast World




Portofino
Parrocchiale di San Martino
Ubicata presso il nucleo più antico del borgo la Parrocchiale di S. Martino venne costruita in stile romanico lombardo nel XII secolo.
La struttura attuale è stata rimaneggiata nell’ottocento.
All’interno tra le altre opere di rilievo un organo ottocentesco con Cassa di Tommaso I Roccatagliata ( 1679) e un gruppo ligneo del Maragliano.

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Chiesa di San Giorgio
Ricostruita nel 1950 nel luogo del primitivo edificio del XII secolo, distrutto durante i bombardamenti della II guerra mondiale.
Contiene all’interno le reliquie del Santo.
Dal piazzale della chiesa si ha uno splendido panorama di Portofino. Interessante anche il retrostante Cimitero.

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Castello di San Giorgio (Castello Brown)
Portofino - Castello di San Giorgio (Castello Brown)La scenografica fortezza di S. Giorgio, successivamente denominata Castello Brown dal nome di Montague Yeats Brown, Console Inglese a Genova, proprietario del maniero dal 1867 al 1949, è una struttura con fondamenta Romane.
Circondato da mura, ha una torretta e un torrione centrale.
Il Castello, intorno all’anno 1000, fu donato ai Benedettini di S. Fruttuoso, per poi passare ai Consoli di Rapallo, e, nel XV secolo, ai Genovesi.
Nel 1867 il Castello è stato trasformato da Fortezza a residenza privata e nel 1961 è passato al Comune di Portofino.
La dimora, dopo i lavori di restauro conservativo, ha brillantemente ritrovato la sua naturale bellezza architettonica, scoprendo ed esaltando il fascino della posizione di assoluto dominio che il Castello ha nei confronti del borgo di Portofino.
Un giardino fiabesco e delle terrazze da sogno da dove è possibile avere la più straordinaria vista di Portofino.

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Museo del Parco
Portofino - Museo del ParcoPoco sotto la Chiesa di S. Giorgio, nell’area che scende verso il molo, è stato creato il Museo del Parco - Centro Internazionale di scultura all’aperto.
Immerse nel verde, con straordinari scorci su Portofino, sono presenti sculture di Pomodoro, Messina, Marrai, Costa ed altri artisti contemporanei.
www.museodiportofino.it

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Rapallo
Castello
Il Castello di Rapallo sorge su una base di scogli, direttamente sul mare.
E’ Costituito da un bastione con torre e garitta, e fu costruito nel 1546 per difendere la città che era stata saccheggiata da una terribile incursione del pirata turco Dragut.
Nel XVI secolo divenne prigione e nel 1866 sede delle carceri giudiziarie.
L’ultimo grande restauro, ultimato nel 1999, ne ha rivalutato sia l’esterno che l’interno.
Il castello è simbolo della città di Rapallo ed è stato dichiarato monumento nazionale dal Ministero per i Beni Culturali.
Attualmente è sede di importanti mostre artistiche.

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Santuario di Montallegro
Il Santuario della Madonna di Montallegro è uno dei principali Santuari Mariani della Provincia di Genova. Situato su un colle, in splendida posizione panoramica dominante l’intero Golfo del Tigullio, a 612 metri di altezza, e' raggiungibile anche con la spettacolare funivia in partenza da Rapallo.
L’edificio, fu realizzato intorno al 1557 insieme all’annesso ricovero per pellegrini con le risorse degli abitanti.
Presenta una facciata marmorea neogotica opera dell’Architetto Luigi Rovelli e portali bronzei aggiunti successivamente.
L’interno settecentesco custodisce numerosi ex-voto marinari, oltre a opere di G.B. Carlone, Francesco Schiaffino, Nicolò Barabino.
La Madonna di Montallegro è la Patrona della Città di Rapallo dal 1739.
Tale riconoscimento è riprodotto sullo stemma comunale che riporta una lettera M
Collocata al centro di due grifoni che sorreggono la corona reale.
www.santuariomontallegro.com

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Monastero di Valle Christi
Situato sulla strada che da Rapallo va verso S. Massimo, il Monastero di Valle Christi fu eretto nel XIII secolo in forme gotico-francesi.
Appartenente ai Cistercensi e poi alle Clarisse poi venne soppresso nel 1568, quando il Concilio di Trento proibì la presenza di monasteri al di fuori degli abitati.
Del complesso restano alcuni scenografici resti costituiti dall’abside, dal transetto e dal campanile cuspidato, che ne rappresenta l’elemento di maggior spicco.
Il complesso monumentale, oggi considerato monumento nazionale italiano, è stato oggetto di restauri conservativi, ed attualmente è sede di eventi culturali molto suggestivi.

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Museo Gaffoglio
Il Civico Museo Attilio e Cleofe Gaffoglio propone la visita di preziose collezioni di oreficeria, avori, porcellane, sculture e dipinti, databili dal XIV al XX secolo, che Attilio Gaffoglio ha collezionato e raccolto nella sua casa nell’arco degli ultimi quarant’anni .
Nei primi mesi dell’anno 2000 dona al Comune di Rapallo 303 oggetti e opere d’arte antica: 119 porcellane e maioliche, 65 argenti, 48 avori, 18 icone, ed un piccolo nucleo di dipinti e sculture, altri oggetti di varia materia.
Il 17 Luglio 2000 Attilio Gaffoglio muore improvvisamente lasciando erede il Comune di Rapallo delle rimanenti opere che sono oltre 400 tra porcellane, avori, smalti, dipinti ed oreficeria.
Dopo la morte di Attilio Gaffoglio è pervenuto al Comune di Rapallo un nutrito numero di dipinti, quasi tutti di paesaggio, di autori dell’Ottocento e del primo Novecento, come Fragiacomo, Follini, Bergamini e Alberto Rossi.
Il percorso del Museo ha inizio nella sala superiore che raccoglie gli argenti, gli avori, i legni e si snoda nella sala al piano terra, dove sono esposte le porcellane, i dipinti e le sculture.
Le opere e gli oggetti d’arte sono presentati per tipologia di materiali e tecniche di realizzazione secondo le aree e gli ambienti artistici di appartenenza.

Museo Attilio e Cleofe Gaffoglio
Ex Convento delle Clarisse, Piazzale Libia
16035 RAPALLO (GE) - Tel. 0185.234497.

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Chiesa di San Michele di Pagana
Nella Parrocchiale di S. Michele di Pagana, frazione di Rapallo lungo la litoranea che porta a S.Margherita Ligure e a Portofino, sono presenti pregevoli opere d’arte, fra cui il Crocifisso coi Santi Francesco e Bernaro e donatore di Antoon Van Dyck, commissionatogli da Francesco Orero intorno al 1620. Sono inoltre presenti altre opere di scuola fiamminga e di scuola genevese.

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Torre di Punta Pagana
Situtata fra S. Michele di Pagana e la spiaggia di Prelo, su un promontorio coperto di pini marittimi, rappresenta uno dei pochi esempi di “torri saracene”, non inglobate in abitazioni o svilite da altri usi. La Torre di Punta Pagana è testimonianza di un’epoca, fra il XVI e il XVII secolo, quando le coste liguri erano minacciate dalle incursioni corsare.
Il FAI ha restaurato la torre e cura la sopravvivenza delle specie arboree circostanti.
E’ stata così ripristinata la “camera della bombarda” ed il pavimento originario in mattoni posti a coltello e gli intonaci esterni seicenteschi.

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Lavagna
Chiesa di Santo Stefano

Sede Pievana dal X sec. la Chiesa venne ricostruita nel 1653 con un efficace effetto scenografico tra il gioco della scalinata  barocca e la facciata  con i due campanili simmetrici prospettanti su un sagrato in acciottolato.
Davanti alla Chiesa, a chiudere su un lato la Piazza la bella Loggia del Brignardello (1897).


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Casa Carbone
Coerente esempio abitativo di stile “fin de siècle”, recentemente entrato a far parte del patrimonio dei FAI - FONDO AMBIENTE ITALIANO, è un esempio architettonico e di interni tipicamente ligure, dove oggetti d’arte, pavimenti, ceramiche a arredi creano una calda atmosfera domestica, all’interno della quale è possibile ammirare un importante nucleo di dipinti della scuola ligure del XVII secolo.

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Sestri Levante
Chiesa di San Nicolò

S. Nicolò dell’Isola, chiesa romanica, parrocchiale dal XII al XVII sec., fu costruita nel 1151, l’edificio fu in parte trasformato nel XV sec. e alterato in epoca barocca; un recente restauro ne ha riportato in evidenza la struttura originaria.
La facciata del XV sec. ha un portale a pseudo-protiro sormontato da una trifora; sui fianchi sono murate lapidi ed epigrafi medievali; in quello di sinistra, sul portale, sorge un frammento di recinto presbiterale dell’VIII sec.; il campanile, a cuspide piramidale, ha la cella campanaria a bifore.
L’interno è a tre navate divise da colonne con capitelli cubici.


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Galleria Rizzi
La Galleria Rizzi è nata per volontà dell’avvocato sestrese Marcello Rizzi, che nel 1960 alla sua morte, volle che l’intero suo patrimonio di dipinti e oggetti d’arte venisse esposto al pubblico nel suo palazzo di Via Cappuccini, di cui la famiglia aveva curato la costruzione nel 1926.
Per la realizzazione del suo progetto, l’avv. Rizzi volle che venisse istituita una Fondazione che, sotto la vigilanza del Ministero per i Beni Culturali, curasse la nascita e la gestione della Galleria. La raccolta divenne accessibile al pubblico nel 1967 disposta sui tre piani dell’edificio, in posizione incomparabile sull’arenile del golfo di levante.
L’ordinamento attuale, avviato nel 1990 e completato nel 1996, riproduce nelle sale del primo piano l’ambiente di una casa borghese tra la fine dell’800 e i primi decenni del secolo scorso.
Sul secondo e terzo piano sono privilegiati soprattutto i dipinti e le opere più importanti, sistemate secondo un preciso ordine cronologico e raggruppate per scuole (genovese, lombarda, emiliana, veneta e toscana).
Le sale al secondo piano contengono dipinti e sculture che, partendo dagli inizi del 1400, coprono il 1500 e la prima metà del 1600.
Quelle del terzo piano sono dedicate ad opere della seconda metà del XVII secolo e a quelle del XVIII.
Sul terzo piano trova posto, inoltre, una saletta riservata all’esposizione (temporanea e a rotazione), di disegni e incisioni di cui la Galleria possiede un consistente nucleo.
La Galleria Rizzi è la più importante raccolta di dipinti e oggetti d’arte tra Genova e La Spezia.

GALLERIA RIZZI: Via Cappuccini, 8 (Baia del Silenzio)
Tel. 0185.41300

Orario di apertura:
domenica ore 10-13 dal 25 aprile ad ottobre
mercoledì ore 16-19 dal 19 maggio al 12 settembre
venerdì e sabato ore 21-23 (19 giugno - 12 settembre)

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Ville Storiche
I patrizi genovesi scelsero Sestri Levante per edificare le loro residenze estive, ed è qui che ancora oggi, dopo Genova, si trova il numero più alto di Ville Gentilizie.
Residenze signorili che alle caratteristiche puramente architettoniche, uniscono aspetti legati alla funzione di produzione agricola, riconducibili principalmente al secolo scorso e agli inizi dell’attuale.

Tra queste ricordiamo:
Villa Cattaneo
Villa Balbi già Brignole
Villa Fieschi
Villa Sertorio
Villa Gualino
Villa Pallavicini
Villa Durazzo

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